Guiseppe FazariVery often we hear people complain about not being able to find work. But I wonder: have you ever thought of leaving your roof in order to find a solution? I decided long ago to leave home and try to make a whole new adventure and a new world: Canada. It’s an opportunity to learn new languages, new cultures, new jobs in foreign countries and meet new people, I decided to book a trip that will last three months with the destination being Uxbridge. I arrived on the 3rd of May on a magnificent aircraft! 
Once I arrived, I immediately began to show my qualities. I started to get in the game and tried to learn as much as I could doing anything at any time. I joined conversations with people unknown to me talking in what little English I already knew. Not everyone understood at first what I said, but they also helped me to learn. I am slowly learning to speak more and more and more but my fear of saying the wrong thing continued. I started working with relatives and with every day that passes I am getting better and having fun doing it! They put me to the test, and sent me to demo alone in a store. The beginning was scary, but after the first 3 or 4 people, my fear was gone and I began to talk without a problem.
I was presented with many jobs, but having other plans for my future, I had to give them up. A few days out of the house and I have noticed the difference. The work came to me and did not feel the crisis. I began to understand that my country, Italy, was always closest to the decline. A nation that I learn the world’s art, music, style, was in danger. No work, young graduates, a crisis, economy, all under the rule of a thieving policy.
Spectacular places I visited with structures created by the Italians themselves and the sad reality is that most of the world, requires the Italian at work. We must have the courage to flee from their land. The start for sure will be painful, because you must leave family, friends, home and everything that surrounds us and it’s absolutely beautiful. We were forced to flee and to depopulate our nation. One of the most beautiful countries in the world for sculptures, historical relics and lost pieces. Very often I wonder how come the Italian people, in such a situation, continue to do nothing to help the situation; Why continue to stay where their fate is now allocated by the State.
Each of us should try to create a future, a family, and to do so we need work and sacrifice. Canada offers tremendous opportunities and here everything is possible.
I am not saying that you do not need to return to your homeland, but at least go away for some time and try new experiences, learn new jobs, languages, cultures and discover new emotions. The possibility of returning to Canada to become a Canadian citizen is something I’ve thought of, and why not, I could make my dreams come true and create my future here.
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Molto spesso sentiamo persone lamentarsi di non riuscire a trovare lavoro. Ma io mi domando: avete mai pensato di lasciare il vostro tetto per poter trovare una soluzione? Ho deciso tempo fa di lasciare casa e provare a fare un’avventura tutta nuova e in un nuovo mondo: il Canada. Preso sempre piu’ dalla voglia di imparare nuove lingue, nuove culture, nuovo lavoro e quant altro riguarda i paesi stranieri e conoscere nuove persone, decisi di prenotare un viaggio che durasse tre mesi. Misi come meta il Canada, Toronto. Andai via di casa il 3 maggio: aereo magnifico, il massimo dei confort e personale ben attrezzato. Una volta arrivato, sin da subito inizia a mettere in mostra le mie qualita’. Inizia a mettermi in gioco e a provare ad imparare molto facendo qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Mi misi a confrontro con persone a me sconosciute parlando quel poco di inglese che gia’ conoscevo, facendomi capire in qualsiasi modo. Non tutti capivano a primo impatto cio’ che dicevo, ma anche loro mi aiutavano ad imparare. Piano piano imparavo sempre piu’ a parlare e sempre piu’ la paura di sbagliare a dire le cose andava via. Iniziai a lavorare con i parenti e ogni giorno che passava, mi divertivo sempre di piu’. Loro stessi mi misero alla prova, mandandomi da solo a lavoro in un centro commerciale. L’inizio fu pauroso, ma dopo le prime 3 o 4 persone, la paura svani’ e inizia a dialogare senza problema. Si presentevano numerose offerte di lavoro, ma avendo altri progetti per il mio futuro, dovetti rinunciare. Pochi giorni fuori di casa e gia’ si notava la differenza. Il lavoro veniva a cercarmi e la crisi non si sentiva piu’. Iniziai a capire che il mio paese, l’Italia, andava sempre di piu’ vicina al declino. Una nazione che imparo’ al mondo intero l’arte, la musica, lo stile, andava allo sbaraglio. Niente lavoro, giovani diplomati-laureati a spasso, crisi, economia ferma, tutti sotto il dominio di una politica ladrona. Visitai posti spettacolari con strutture creati dagli italiani stessi e la triste realta’ e’ che la maggior parte del mondo, richiede l’italiano sul lavoro. Bisogna avere il coraggio di fuggire dalla propria terra. L’inizio di sicuro sara’ doloroso, perche’ abbandonare parenti, amici, casa e tutto cio’ che ci circonda, non e’ assolutamente bello. Siamo stati costretti a scappare e a spopolare la nostra nazione. Una delle nazioni piu’ belle al mondo per sculture, resti storici, storia perdeva pezzi. Molto spesso mi domando come mai il popolo, pur trovandosi in una situazione del genere, continua a non muoversi per sbloccare qualcosa; perche’ continua a rimanere dove la loro sorte e’ ormai stata assegnata dallo stato. Ognuno di noi dovremmo provare a crearci un futuro, una famiglia e per fare cio’ serve lavoro e sacrificio. Il Canada offre opportunita’ di lavoro enormi e bisogna soltanto saperle sfruttare perche’ qua tutto e’ possibile. Non e’ detto che non si debba far ritorno nella propria terra, ma almeno andar via per un po di tempo e provare nuove esperienze, imparare nuovi lavori, lingue, culture e conoscere nuove emozioni. Puo’ darsi che abbia anche la possibilita’ di ritornare da cittadino Canadese e perche’ no, realizzare qua i miei sogni e creare qua il mio futuro.

 

This blog was written by Guiseppe Fazari who is visiting us for 3 months to learn English and hopefully create some opportunities for himself when he returns home to Italy. Guiseppe is 19 years old.

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